Mese: marzo 2020

Didattica a distanza
Didattica a distanza

Gentili genitori, bambini, insegnanti,
come sapete le attività didattiche sono sospese sino al 3 aprile incluso. Si tratta di un lunghissimo periodo durante il quale una parte consistente delle necessità legate alla didattica ricadranno su voi genitori.

Per la scuola, intesa come docenti e personale, non è un bel momento, sia perché la scuola esiste se ci sono gli alunni e le alunne, sia perché per tutti noi ciò comporta, ai fini dell’insegnamento, l’utilizzo di altri mezzi e modalità che – a dispetto dei trionfalismi dei webinar, Skype e dei digitalismi imperanti – sono distanti anni luce dal lavoro del docente.
L’insegnamento si realizza nella dimensione della classe, nell’individualizzazione, nella relazione, nella scoperta delle difficoltà, nella risoluzione dei problemi e, perché no, nel dover rivedere sempre le proprie convinzioni su come si affrontano gli argomenti e li si propongono alle alunne e agli alunni. Insomma insegnare è un lavoro da artigiani/e, in parte costruito sugli strumenti, in parte sulla sensibilità di ciascun docente. Questo non significa rifiutare o demonizzare l’uso del digitale, bensì valorizzarne l’efficacia e le potenzialità all’interno di un processo di apprendimento in cui protagonista non è il “prodotto digitale”, ma l’alunna/o e il suo sforzo per imparare e conoscere; la scuola a distanza, questa parte, deve ancora scoprirla.
Certo, in educazione e in didattica si sbaglia tanto, e come dico spessissimo, si fa un passo avanti e due indietro, ma questo è il bello e il difficile del lavoro che abbiamo scelto di fare.
In questo momento dobbiamo riflettere sul nostro lavoro e organizzarlo con un surrogato dell’insegnamento, un sistema diverso di insegnare/imparare (con tanti vantaggi e altrettanti problemi), ovvero l’e-learning o “didattica a distanza”.

Non sono al corrente di quante famiglie dispongano o meno di un accesso a internet capace di andare in upload e download in tempi ragionevoli; non so quante famiglie abbiano un PC o un “device” sufficientemente tecnologico; non so quanti poi, abbiano la competenza per usarlo, siano cioè in grado di compiere operazioni apparentemente semplici o insidiose, tipo caricare e/o scaricare un file o convertirlo, mandare e ricevere una mail, fare un video e caricarlo, interagire via Skype o piattaforme simili. Potrei continuare ad elencare decine di operazioni più o meno complesse. Sì, perché è questo il problema della didattica a distanza. Quella distanza come la si colma se alcuni camminano a piedi e altri usano l’aereo? Per questo motivo abbiamo deciso di adottare una linea di azione meno rigida e il più accessibile possibile, ovvero: fornire, attraverso le docenti, soluzioni alternative all’uso del digitale, vale a dire l’uso del libro di testo, con letture ed esercizi, di materiale cartaceo (schede, approfondimenti, ecc.…) e di messaggistica o piattaforme ministeriali semplici e gratuite.

Apprezziamo il lavoro delle insegnanti e dei genitori tutti, ma è fondamentale ricordare che siamo in uno stato di emergenza massima! Niente polemiche allora, andiamo avanti giorno per giorno. Lasciamo un po’ di tempo ai bambini per giocare, ridere, cantare, ballare, pasticciare. Lasciamogli fare le polpette o le orecchiette… Quando tutto questo sarà finito, ritorneremo più carichi di sempre.

Tutto andrà bene.

Direzione didattica

 

A tutti voi
A tutti voi

A tutti voi: genitori, alunni, maestre, personale amministrativo.

Carissimi tutti, che il Dio della pace e dell’ospitalità ci ricolmi delle grazie e delle consolazioni dello Spirito. “Il campo è di Dio, noi siamo semplici strumenti nelle sue mani”. Dio guida la nostra vita con la sua sapiente provvidenza. Si tratta per noi di avere la saggezza della mente e l’umiltà del cuore per saper leggere la storia e capire anche il buono in questo momento cosí difficile per tutti.

A voi genitori: che possiate avere forza e coraggio per dare il meglio per voi e per i vostri figli. Approfittate di questo momento per condividere, per avvicinarvi ai vostri bambini con tenerezza; vivete queste giornate con atteggiamento di fede e contemplate il gran dono che Dio vi ha dato: diventare genitori. Non dimenticate che, dove ci sono unità ed amore, c’è il Signore. Tutto andrà bene.
San Paolo, nella Lettera ai Romani, ci ricorda: “gareggiate nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per la necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità…”

A voi bambini: stiamo vivendo un tempo dove qualcosa è cambiato. Voi continuate ad essere felici, approfittate del tempo libero per studiare un po’ di più, per fare i compiti che le maestre vi inviano, per aiutare in casa. Amate i vostri genitori, fratelli, sorelle, nonni.
Ho visto i vostri video ed i vostri messaggi e sono davvero orgogliosa di voi! State facendo tante cose belle: aiutare la mamma in casa, suonare e studiare musica, leggere, scrivere poesie, fare bei disegni. Continuate così!
A noi suore mancate tanto! Sappiate che la scuola senza voi è tanto vuota. Quando ci siete invece si illumina, è gioiosa, allegra, ci si sente in famiglia, una famiglia a cui voi, bambini, date vita. Voi siete come un giardino che si veste di tanti colori, il vostro sguardo puro e dolce riempie di freschezza. Speriamo di potervi riabbracciare presto, perché questa è la vostra seconda casa. Vi vogliamo tanto bene! Un abbraccio da parte di tutte le suore.

A voi maestre ed al personale amministrativo: siete parte di noi, tutti insieme siamo il motore, l’amore, la forza di quanto facciamo per i nostri bambini. Per questo non ci fermeremo ed insieme ce la faremo. Ricordiamo sempre che la nostra scuola ha radici forti: Maria Rafols e Giovanni Bonal avevano un immenso coraggio interiore e, con grande impegno educativo e caritativo, mai si fermarono davanti ai problemi del loro tempo. Anche noi faremo così, non ci fermeremo! Siamo parte di una grande congregazione, quella delle Suore della Carità di Sant’Anna, e nessuno mai dovrà sentirsi solo. Andiamo avanti con forza e coraggio, guardiamo al futuro con speranza, sosteniamoci e seguiamo costantemente i nostri bambini perché, insieme ai genitori, dobbiamo dare esempio di unità, disciplina, responsabilità ed interezza.

A tutti voi: la vita talvolta ci dà delle lezioni e questa volta ci vuole ricordare quali siano i valori importanti, valori che abbiamo davanti tutti giorni, ma che spesso dimentichiamo. Questa prova ha messo a nudo la fragilità umana ma, nello stesso tempo, sta dando a tutti noi l’occasione per rinforzarci e vincere lo sconforto, ricordandoci che siamo figli di quel Padre che ci ama, che non ci abbandona e che invita a fidarci di Lui.

Tutto questo deve indurci a pregare ancora di più. Noi suore vi ricordiamo tutti i giorni nelle nostre preghiere.

Un caro abbraccio a tutti, siamo con voi con il cuore.

Suor Marisella Orozco e tutte le consorelle.

Il coronavirus spiegato ai bambini dai bambini

“No, non è Halloween, non è più carnevale, e nemmeno una festa in maschera. E allora perché non siamo andati a scuola?”

Si chiede un bambino, togliendosi una mascherina che tutti ormai abbiamo imparato a conoscere in questi giorni. Forse anche ai tuoi figli sarà sembrata un po’ una vacanza inaspettata. Almeno, la prima settimana. Ma poi lo stop alle lezioni è stato prolungato, niente sport o attività pomeridiane, mentre le strade della vostra città si svuotavano. E allora, magari, un po’ di paura hanno iniziato a provarla anche loro.

Chi meglio di un bambino può trovare le parole giuste per spiegare il Coronavirus? Un video che unisce divertimento e regole utili per raccontare il virus ai piccoli.

 

MIUR: istruzioni operative in seguito al Dpcm dell’8 marzo 2020
MIUR: istruzioni operative in seguito al Dpcm dell’8 marzo 2020

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha emanato le istruzioni operative in seguito al Dpcm dell’8 marzo 2020 promulgato dalla Presidenza del Consiglio.

Con la nota n.279 dell’8 marzo, il Miur fornisce le prime indicazioni essenziali per l’applicazione del decreto della presidenza del consiglio

Per quanto attiene il personale fuori dalle sedi di servizio nelle aree indicate dall’articolo 1 del DPCM 8 marzo 2020, si rinvia a quanto disposto all’articolo 1, c. 1 lettera a) del DPCM 8 marzo 2020, il quale autorizza “gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative”.

Non esiste, infatti, alcun divieto di ingresso e/o uscita dalle aree indicate dall’articolo 1 del DPCM. Recarsi sul posto di lavoro costituisce esigenza di servizio, da comprovarsi anche con una semplice dichiarazione resa in caso di controllo.

Per quanto concerne il personale docente, la presenza nelle istituzioni scolastiche è strettamente correlata alle eventuali esigenze connesse alla attività didattica a distanza. Allo stesso modo si adottano le stesse misure per quei profili Ata la cui prestazione non è esercitabile a distanza.

Nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione sono sospese tutte le riunioni degli organi collegiali in presenza fino al 3 aprile 2020.

Si raccomanda di valutare attentamente l’opportunità di mantenere impegni collegiali precedentemente calendarizzati, riducendo allo stretto necessario gli incontri organizzati in via telematica, al fine di lasciare ai docenti il maggior tempo possibile per lo sviluppo della didattica a distanza.

Per quanto concerne, invece, le supplenze brevi e temporanee del personale docente, il Miur sottolinea l’atipicità della “sospensione delle attività didattiche in presenza” e la contestuale attivazione di forme di didattica a distanza, che vedono già l’impegno del personale docente con supplenza breve e temporanea.

Nel caso di assenze dei docenti titolari nel corso della sospensione delle attività didattiche in presenza, dunque, i dirigenti scolastici si avvalgono dei supplenti, compatibilmente con quanto previsto dalla normativa vigente, al fine di garantire la didattica a distanza.

Leggi il documento completo

Dcpm del 4 marzo 2020
Dcpm del 4 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo “decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri” con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus. Potete leggere il testo completo del decreto cliccando qui

 

Chiusura scuola per emergenza Covid-19
Chiusura scuola per emergenza Covid-19

In data odierna il Consiglio dei Ministri ha ordinato la chiusura straordinaria di scuole e atenei d’Italia da domani 5 marzo al 15 marzo per il contenimento sanitario da COVID-19.

Si invitano pertanto i genitori della Scuola dell’infanzia e primaria al ritiro del materiale scolastico domani 5 marzo, dalle ore 8.00 alle ore 9.00, per facilitare il lavoro a casa di insegnanti e alunni.
Grazie per la collaborazione.

La Direzione didattica

Norme di comportamento in caso di pediculosi
Norme di comportamento in caso di pediculosi

In osservanza delle norme di prevenzione nella scuola, si ritiene opportuno ribadire, con la presente nota, il comportamento da seguire in caso di pediculosi.

Si confida che i genitori si sensibilizzino al problema, effettuando sui propri figli un controllo preventivo il più possibile attento e frequente e avviando, qualora l’infestazione sia già in atto, una terapia mirata con i prodotti specifici acquistabili in farmacia.

In presenza di casi di sospetta o manifesta pediculosi, la normativa vigente (Circolare Ministro Sanità n. 4 del 13/03/1998, Circolare dell’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio, Servizio Prevenzione, Formazione e Documentazione – U.O. Malattie Infettive prot. 6770 – ASP del 02/12/2005) prevede l’obbligo, da parte del Dirigente scolastico, di disporre la sospensione della frequenza scolastica dei soggetti affetti fino all’avvio di idoneo trattamento disinfestante, certificato dal medico curante (pediatra o medico di famiglia). Questi ha il compito di fare diagnosi, prescrivere il trattamento specifico antiparassitario e certificare l’inizio del trattamento per la riammissione a scuola. A tal proposito si ritiene opportuno rendere note le indicazioni emanate Dall’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio in merito alle misure di profilassi per il controllo della pediculosi nelle scuole.

Per affrontare in maniera efficace il problema delle infestazioni da pidocchi nella scuola è necessario il contributo di genitori e insegnanti, nonché personale sanitario. Ognuno deve svolgere il suo compito in maniera coordinata ed efficiente.  Ai genitori dei bambini che frequentano una collettività spetta la responsabilità principale della prevenzione e identificazione della pediculosi attraverso un controllo sistematico e regolare dei propri figli. I genitori sono anche responsabili per le tempestive applicazioni del trattamento prescritto.

  • L’insegnante che nota segni di infestazione sul singolo bambino ha il dovere di comunicare la sospetta pediculosi tramite segnalazione scritta ai genitori con lettera/nota scritta sul diario e comunicarlo contestualmente alla scuola.
  • La famiglia dovrà sottoporre il minore al trattamento antiparassitario, prestando particolare attenzione all’eliminazione delle lendini.
  • I genitori dell’alunno che sia già sottoposto a trattamento hanno l’obbligo di produrre certificazione medica o autocertificazione attestante l’avvenuto trattamento ai fini della riammissione a scuola.

La letteratura scientifica recente ha dimostrato quanto sia inefficace lo screening in ambito scolastico e, al contrario, quanto sia utile il controllo routinario degli alunni da parte dei propri genitori, anche se asintomatico.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni date.

Il dirigente scolastico